Pubblicato da: patrillo su: giugno 19, 2010
Leggendo qua e là, trovo che il nostro Paese sia abbastanza curioso.
Ha suscitato un certo scalpore una radio privata (o di partito?) che ha esultato quando la Nazionale di calcio ha subito un gol. Apriti cielo, è sembrato quasi che si fosse offesa la storia nazionale, i martiri del Risorgimento e così via.
Vorrei fare una riflessione, con un po ‘ freddezza. Il messaggio che porta quella radio è lontano anni luce da quello che penso. Eppure… eppure qualcuno mi deve spiegare il motivo per cui l’orgoglio patrio debba coagularsi intorno agli undici giocatori (più riserve). Qualcuno mi spieghi il perché debba sentirmi orgoglioso di qualcuno che cerca di fregare gli avversari (e questo vale per tutte le squadre, sia chiaro) facendo finta di cadere, tirando le magliette e così via. Dovrei sentirmi rappresentato da questi? Dovrei sentire battere il cuore quando qualcuno segna un gol?
Via, siamo seri. Questi signori fanno soltanto un gioco, che forse è il più bello del mondo ma rimane sempre un gioco. E’ forse un oltraggio alla Nazione se si preferisce tifare per un’altra squadra? Sarei curioso di sapere quanti di questi che si scandalizzano rendono a loro volta onore al proprio Paese pagando le tasse, facendo il servizio civile o militare, rispettando le regole del vivere insieme.
Io sono cresciuto pensando che è bello vedere all’opera un campione, di qualunque colore sia la sua maglietta.
Per il resto, più che qualcuno con la maglietta azzurra mi fa sentire orgoglioso di questo Paese, per esempio, qualcuno con il camice bianco. Come Gino Strada.